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Le Misure Minime - Principi e Finalità
Le "misure minime" sono il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi a cui sono soggetti i dati personali.
 
Le "misure minime", rappresentano il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi inerenti il trattamento dei dati.
Le misure minime sono, quindi, un'insieme complesso costituito da azioni, comportamenti, protocolli, procedure e regole, tipizzati nell'allegato B al Dlgs. 196/03.
Incominciamo a puntualizzare che il DPS, la "misura minima" più nota, non esaurisce il novero delle misure che il Titolare deve realizzare per essere conforme alla legge. Mentre tutte le misure minime sono obbligatorie per il Titolare che tratta dati, il DPS deve essere implementato esclusivamente in caso di trattamento di dati sensibili - non personali generici - in formato elettronico (ovvero da chi dispone e immagazzina tali dati con programmi per Pc, compresi quelli del pacchetto Office). Se la tua azienda tratta i dati sensibili solo attraverso faldoni cartacei, ad esempio, non è necessario redigere alcunché.
I Principi che informano l'allegato B sono l'efficienza, l'efficacia, la trasparenza. In realtà proprio la stringata definizione che il Testo Unico (TU) ci fa delle misure minime ci permette di sottolineare uno degli aspetti più interessanti ed originali di questa legge che si pone come una sorta di vademecum per la riorganizzazione logistica e procedurale dell'azienda. Tutti i protocolli che implicitamente il Titolare deve creare nell'implementare la politica di sicurezza rimandano alla cultura della qualità totale e sottintendono un'organizzazione moderna dell'impresa gestita per centri di imputazione delle responsabilità, volti ad rendere efficienti i processi.
Le aziende devono implementare le misure di sicurezza in un'ottica di "buone pratiche" da migliorare indefinitivamente (kaizen). In pratica, il Testo Unico non è solo uno strumento di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini e dei consumatori, ma si offre anche come valore aggiunto per l'impresa moderna che ha fatto propri i principi della responsabilità sociale e che si organizza secondo criteri di trasparenza, efficacia ed efficienza. E' sicuramente questo il modo migliore di rapportarsi alla norma, evitando di percepirla come un'altro laccio o lacciulo alla libertà d'impresa, ma sfruttandola come occasione di miglioramento.
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